ReactOS: rilascio della 0.3.4 a Dicembre

ReactOS

Dopo la Release Candidate, è disponibile oramai da un mese circa la 0.3.3 definitiva del giovane windows opensource. Con questo rilascio le novità ci sono e sono anche parecchie. Come ricorderete avevamo saltato la versione 0.3.2 per diversi problemi con driver vecchi incompatibili, che comportavano a dei bug bloccanti, che non si è riusciti a risolvere nel tempo previsto. Con questi problemi ormai risolti, ed assieme ad una massiccia quantità di miglioramenti, siamo giunti finalmente alla 0.3.3. E' ancora catalogata come alpha, quindi non sperate troppo, tradotto in linguaggio non-programmatore alpha significa: "Siete fortunati se si installa e gira fuori dalla macchina virtuale!"


Lo sviluppo del kernel è arrivato al punto dove la maggioranza dei moduli base sono vastamente compatibili con NT5, e con questi lavorando bene adesso, il kernel nell'insieme inizia a mostrare problemi di compatibilità in altre parti del SO dove ora si è spostata l'attenzione nello sviluppo.
Il sotto-sistema Win32 sta iniziando una revisione totale per far sì che sia completamente compatibile con NT5, il che potrebbe introdurre qualche problema di compatibilità con applicazioni di volta in volta, comunque nella 0.3.3 ha avuto un impatto positivo sulla stabilità e la compatibilità con le applicazioni Win32. Come risultato generico di questi cambiamenti, il sistema risulta molto più stabile in confronto alle release precedenti (soprattuto rispetto alla 0.3.1, la peggiore di sempre) e potrebbe essere utilizzato anche su hardware reale (anche se per ora vigono le solite limitazioni - no USB, no SATA, no supporto NTFS).
Riassumendo i cambiamenti più importanti per questa release:

  • Miglioramenti del Kernel che portano molte aree più vicino a NT 5.2
  • Supporto hardware nettamente migliorato
  • Aumento della stabilità in molti moduli centrali, specialmente Win32k
  • Molti cambiamenti ai driver di sistema di base, mirati ad aumentare la compatibilità e la stabilità
  • La riscrittura di un certo numero di moduli del kernel è terminata, in certi altri sono stati risolti dei bug per migliorare la stabilità
  • Supporto applicazioni Win32 : i nuovi screenshot http://www.reactos.org/it/screenshots.html dicono più delle parole scritte
  • Un'utility di download (non ufficialmente chiamata "ReactOS Package Manager" - "Gestore di pacchetti di ReactOS") adesso contiene un set di applicazioni (open source e shareware) che potete installare direttamente in ReactOS con un solo click. E queste applicazioni funzionano!
  • Miglioramenti a molte applicazioni di core dello user mode e alle applets del pannello di controllo

Per una lista più dettagliata dei cambiamenti per questa release, guardate il changelog, sappiate però che è una lista abbastanza lunga! http://www.reactos.org/wiki/index.php/ChangeLog-0.3.3

Intanto il lavoro del Team procede con i lavori ed è già stata annunciata la 0.3.4 per Dicembre.

Non mi stancherò mai di ripeterlo spargiamo la voce facciamo crescere ReactOS! Ci sono pochi programmatori (che stanno facendo comunque un lavoro straordinario) se riuscissimo ad avere anche solo un decimo di quelli che l'ambiente linux vedremmo già un sistema pronto nel 2008! Ciao a tutti!

Inviato da Luca Porcelli il October 30, 2007 19:30


Installiamo Leopard su PC in 3 passaggi!

Come sicuramente saprete da qualche giorno è stato rilasciato ufficialmente da Apple il nuovo Mac OSX Leopard e qualcuno ha già pensato a creare un DVD con una patch che permette di installare il Leopardo su un normalissimo PC senza l'acquisto di un Mac. Tenete presente che il tutorial che sto per postare è ancora in fase sperimentale, le cose potrebbero non funzionare sempre allo stesso modo, semplicemente per il fatto che Leopard è appena stato rilasciato e non si conosce ancora appieno come questo possa funzionare su un PC. Se siete degli smanettoni vi consiglio di andare avanti a leggere.

Come sempre assicuratevi di salvare tutti i vostri dati prima di procedere. Di seguito è elencato quello che ci serve per procedere all'installazione di Mac OS X 10.5 su PC:

  • L'immagine del DVD patchata
  • Il file ZIP con la patch
  • Una pen drive o una USB Flash Drive formattata come FAT32

Procurato tutto il necessario siamo pronti ad installare Leopard…

Passo 1. Preparazione

  • Masterizziamo l'immagine del DVD su un DVD±R single layer usando il nostro software preferito.
  • Formattiamo la chiavetta USB. L'etichetta del drive chiamiamola "Patcher" senza le virgolette.
  • Estraiamo il file Zip e copiamo I file estratti sulla chiavetta che abbiamo appena formattato.
  • Ora la nostra chiave USB dovrebbe contenere una cartella di nome "files", se non è presente controllate bene di aver svolto correttamente la procedura.

Passo 2. Installiamo Leopard

  • Ora che abbiamo con noi il DVD masterizzato, possiamo installare Leopard. Inseriamo il DVD di Leopard nel lettore e dal bios avviamo il sistema da DVD.
  • L'installer dovrebbe caricarsi. Ci mette un po' abbiate pazienza.
  • Selezioniamo la Lingua che preferiamo e assicuriamoci di aver selezionato Customize (dovremo deselezionare tutti i pacchetti che sono visualizzati).
  • Leopard ora si installerà. (Ci metterà un po')
  • Al termine richiederà di riavviare il sistema per cui andiamo avanti e riavviamo. Prima di riavviare assicuriamoci che la nostra chiavetta USB sia connessa al PC.

Passo 3. Applicare la patch a Leopard

  • Or ache abbiamo installato Leopard, dovremo applicare la patch. Prima di farlo, avviare il sistema da DVD (con il disco di Leopard inserito) come fatto precedentemente.
  • Aspettiamo Bootloader Darwin si carichi. Una volta caricato premiamo F8. Dovremmo vedere ora un prompt dei comandi. Digitiamo -s e premiamo Invio. Il DVD si avvierà ora in modalità "Verbose", controlla in pratica se ci sono degli errori. Dovrebbe caricarsi senza problemi dato che Leopard l'abbiamo già installato.
  • Una volta che il setup è caricato selezioniamo la nostra Lingua. Fatto questo dovremmo finalmente la schermata di benvenuto. Una volta qui navighiamo fino alle Utilità-Terminale.
  • Caricato il terminale, dovremo aprire la chiavetta USB per installare la patch, Scriviamo da terminale questi comandi:

cd ..
cd ..
cd Volumes
cd Patcher
cd files

Attenzione allo spazio tra cd e i 2 punti.

  • Ora eseguiremo la patch per essere certi che Leopard funzioni a dovere sul nostro PC. Eseguiremo uno script. Per farlo scriviamo da terminale:

./9a581PostPatch.sh

  • The Patch si avvierà. rispondiamo Yes durante la rimozione di ACPUPowerManagement.kext
  • Una volt ache lo script ha terminato il suo lavoro, saremo in grado di avviare Leopard al riavvio.

Passo 4. Finito!!

Abbiamo terminato. Tenete presente che, come detto, il tutto non è stato ancora testato in maniera intensiva, per cui qualcosa del vostro hardware potrebbe non funzionare. Se riscontrate qualche problema vi rimando al forum dell'ottimo sito OSX86Scene. Qui qualche screenshot di Leopard a lavoro su un PC.

LeopardLeopard

Qualche aggiornamento e chiarimento :

  • Questo hack funziona sui PC basati su processori Intel con almeno le istruzioni SSE3
  • Sarà necessario formattare la partizione di Leopard in HFS+
  • Assicuriamoci di installare Leopard sull'MBR (Master Boot record) e non su GUID o non si avvierà.
  • Verranno rilasciate numerose patch per risolvere i problemi più comuni.

Provatelo e fateci sapere! ;-)

Inviato da Luca Porcelli il October 29, 2007 14:48


Leopard, Docktweak, cambiamo l'aspetto della nostra dock

200710282028

Nei post precedenti vi ho spiegato come modificare il look della vostra dock, ora in aiuto arriva una applicazione semplicissima che vi permette come vedete di fare 4 cose:

  1. Impostare il dock di leopard in 3D
  2. Impostare il dock di leopard in 2D
  3. Di mettere un bellissimo dock 3D Nero!
  4. Di ripristinare il tutto

Fantastico no?

Dark Dock

Guardate come diventa più carina la nostra amata barra:

Potete scaricare l'applicazione da qui e ricordate di copiare questa utility della directory applicazioni prima di lanciarla.

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Inviato da Davide D'Agostino il October 28, 2007 20:45


Windows XP/Vista: crack degli account

La guida in questione permette di accedere a tutti gli account di Windows XP e di Vista senza conoscerne le relative password di protezione e senza avere i privilegi di administator.

Può essere dunque utile se, ad esempio, ci siamo dimenticati la nostra password oppure, in altri casi, se abbiamo bisogno di recuperare dei file di lavoro dal pc del nostro collega che è in ferie.

Questo tutorial è inteso solo per scopi didattici o per casi di emergenza, evitate quindi di improvvisarvi hacker!

La procedura da seguire è molto semplice:

Fate click su Start>>Esegui e digitate cmd (e premete OK o Invio)

Si aprirà la finestra del prompt: digitate "net user" (oppure "net users" è uguale l'importante è scriverli senza virgolette)

Verrà visualizzata la lista di tutti gli utenti del computer.

Anche se avete un account con pochi privilegi tipo Guest (Ospite) potrete sostituire la password di uno o più Administator con una a vostra scelta:

Per fare questo digitate: net user "nome utente" * , dove "nome utente" è il nome (senza virgolette) dell'utente per il quale volete sostituire la password seguito da asterisco)

Ora il prompt vi chiederà di inserire la nuova password (state attenti a scriverla perchè non viene visualizzata sullo schermo) e poi premete Invio

Vi chiederà di riscriverla per conferma. Riscrivetela (stando sempre attenti) e premete Invio. La voce "Esecuzione comando riuscita" confermerà che avete cambiato la password con successo.

Ora potete entrare nell'account desiderato con la password che avete scelto!

Nota per chi usa Windows Vista: se vi dice Accesso negato dovete disattivare il controllo dell'account utente che state utilizzando

Inviato da Luca Porcelli il August 19, 2007 20:43


Microsoft non abbandona Windows XP

Windows Vista sembra non aver raggiunto i risultati sperati collezionando un numero di migrazioni piuttosto contenute. Microsoft ha perciò deciso di creare una nuova build di Windows XP Professional rivolta al mercato OEM.

Windows XP vanta infatti una popolarità continuativa da ben 6 anni e sembra che proprio per questo motivo le chiavi di attivazione siano in esaurimento, dato che risulta essere ancora il prodotto Microsoft più venduto.

La nuova build, denominata SP2c, sembra non includa correzioni di bug o nuove caratteristiche, è stata creata semplicemente per fornire ai principali produttori di PC nuove chiavi per l'attivazione del prodotto.

Windows XP Pro SP2c, rilasciato come OEM, sarà messo a disposizione dei costruttori a Settembre.

La mossa intrapresa da Microsoft infatti non sorprende; persino la stessa azienda ha predetto le forti vendite continue di Windows XP. L'ultimo mese, l'ufficiale finanziario principale dell'azienda Chris Liddell ha dichiarato che su 100 copie vendute 85 sono di Windows XP e solo 15 quelle di Windows Vista e si prospetta, con il rilascio della nuova build, un ulteriore aumento per XP.

In aprile, per esempio, Dell ha ricominciato ad offrire Windows XP come opzione ai consumatori. Già aveva fatto la stessa cosa per i clienti di piccola impresa.

Insomma Windows Vista sembra ingranare sempre meno e sembra che la maggioranza dell'utenza preferisca ancora Windows XP, più popolare e compatibile.

Inviato da Luca Porcelli il August 18, 2007 22:56


Arriva SongBird: il nuovo player open source multipiattaforma

Se siete stanchi di Windows Media Player o di iTunes vi consiglio di provare Songbird. Si tratta di un media player open source molto potente che, anche se ancora in sviluppo, risulta già perfettamente stabile ed utilizzabile in tutte le sue numerose funzioni.

Songbird è il frutto della combinazione tra un browser web e un jukebox digitale. Come detto, è un alternativa open source che non ha veramente nulla da invidiare ai programmi proprietari citati...

Songbird condivide la stessa piattaforma di Firefox (la XULRunner) e, per questo motivo, può essere utilizzato su piattaforme Windows, Linux e Mac OS X. Utilizza inoltre il plugin VLC per la riproduzione e SQLite come motore per la libreria multimediale.

L'ultima versione disponibile è la 0.2.5, ma sembra che entro fine anno sarà rilasciata la definitiva 1.0. Ad oggi SongBird si presenta con questa interfaccia:

SongBird 0.2.5 White Skin SongBird 0.2.5 Black Skin

Le principali caratteristiche:

  • Compatibilità con Windows 2000/XP, Mac OS X, e Linux.
  • Capacità di riprodurre diversi formati audio, come MP3, AAC, Ogg Vorbis, FLAC e WMA.
  • Gestione della libreria multimediale.
  • Possibilità di utilizzare skin.
  • I file multimediali presenti nelle pagine visualizzate dal browser integrato diventano riproducibili in Songbird.
  • RSS integrato e download di file MP3.
  • Possibilità di utilizzare blog mp3 come playlist.
  • Preferiti personalizzabili.
  • Disponibilità di estensioni, proprio come in Mozilla Firefox.
  • Possibilità di creare dei mix personalizzabili.
  • Possibilità di eseguire una ricerca nel computer dell'utente per localizzare tutti i file audio, al fine di aggiungerli alla libreria locale.
  • Presenza di un'interfaccia grafica facilmente configurabile e della modalità "miniplayer".
  • Scorciatoie da tastiera e supporto per i tasti speciali.
  • Aggiornamenti automatici.

Inutile dire che tramite un apposito programmino ho rimosso definitivamente Windows Media Player per far posto a SongBird. Per ulteriori info vi rimando al sito ufficiale http://www.songbirdnest.com/ (per altro molto bello) e vi invito a provarlo! Cosa ne pensate?

Inviato da Luca Porcelli il August 17, 2007 19:29


SharpE: la vera alternativa open source alla shell di Windows

Se siete stanchi del solito aspetto di Win2000/XP vi consiglio di provare SharpEnvironment. Si tratta di una potente shell sostitutiva open source, disegnata per i sistemi Windows 2000/XP appunto, che permette di modificare radicalmente l’aspetto della vostra scrivania e non solo.

Dal sito http://www.sharpe-shell.org si può scaricare il programma e numerosi temi.

SharpE_01 SharpE_02

Un singolo tema può essere modificato in infinite combinazioni diverse. E’ possibile applicare effetti in tempo reale sul wallpaper, sostituire i set di icone, modificare le combinazioni dei colori e perfino creare nuovi menù personalizzati. Sul sito ufficiale si dice che sia possibile modificare ogni singolo pixel del proprio schermo! Io l’ho provato e mi sembra un programma più che valido, ben costruito e ben supportato. Voi cosa ne pensate?

Inviato da Luca Porcelli il July 17, 2007 13:23


ReactOS: rilasciata la Release Candidate 0.3.3

Ciao a tutti, volevo informarvi che abbiamo deciso di posticipare i nostri test su ReactOS perché entro breve uscirà la nuova versione, la 0.3.3. Da poche ore infatti è disponibile la 0.3.3-RC1 sul sito ufficiale

La release 0.3.2 era prevista per Maggio, ma è ufficialmente saltata per varie complicazioni (ora sistemate).

Lo sviluppo del nuovo windows open source continua, il team è riuscito a recuperare il tempo perduto e, in linea con l’idea di un rilascio ogni 2 mesi, ha annunciato la 0.3.3 prevista per Luglio.

Utilizzeremo quest’ultima release per fare tutte le prove prefissate.

:: Qualche anteprima di ReactOS 0.3.3 ::

- Supporto alla lingua italiana (anche per la tastiera);

Setup selezione Italiano ReactOS in Italiano

- Implementazione delle librerie grafiche ReactX; sono le librerie proprietarie di ReactOS (l’equivalente delle DirectX di Microsoft).
Sul sistema è possibile installare ed usare anche le DirectX di Microsoft fino alla versione 7, ma sinceramente sarebbe un controsenso per cui mettete sotto torchio le ReactX.

ReactX

- Molti bug sono stati risolti, (artefatti grafici, blocchi vari) il setup è molto migliorato e sono state aggiunte numerose applet al Pannello di Controllo.

- ReactOS Explorer, il file manager di ROS è stato completamente riscritto in C utilizzando le API adeguate invece del pesante incapsulamento in C++.

L'obbiettivo principale di questa release è la stabilità, staremo a vedere.

Inviato da Luca Porcelli il July 05, 2007 19:50


Ebay San Dimas, il nuovo concetto Web

San DimasOggi mi è arrivata la mail dal beta program di San Dimas.

Ma cos'è?

Praticamente non è altro che una versione desktop (e multipiattaforma) di ebay.

La cosa interessante è la tecnologia che utilizza, Adobe AIR, che comunemente è conosciuto come Apollo e che personalmente trovo sensazionale oltre che per il suo look per la sua innata innovazione.

Vedrete, sarà il vero futuro del web (altro che ajax e web 2.0.), altro che browser!

Apollo l'ho provato poco, ma ho usato spesso e volentieri Flex, e diciamo molto sommariamente che Flex è un modo diverso creare dei Flash che di solito usiamo per fare delle belle gallerie fotografiche dinamiche banner e quant'altro, ma Flex cambia il concetto, Flex ti permette di "programmare" come in una pagina web, il tutto quindi risulta più semplice e facile da gestire, cosa che non accadrebbe con la storyboard di Flash MX.

Apollo in sintesi rivoluziona ulteriormente il tutto, ovvero:

  • Scrivi con i tag la tua applicazione
  • E' totalmente indipendente dal browser
  • Funziona anche off-line
  • Puoi interagire con il sistema operativo ospite
  • E' multipiattaforma
  • Il framework si installa automaticamente quando apri l'applicazione

Fantastico no? Immaginate quelle che potreste fare... ah si è vero l'articolo è Ebay San Dimas, quindi guardate:

Intro Immagine 1-7 Immagine 2-5

Immagine 3-5 Immagine 4-3 Immagine 5-1

Ricordo a tutti gli interessati che Ebay San Dimas è in fase di beta testing e che per usarlo bisogna iscriversi al betaprogram qui: www.projectsandimas.com

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Inviato da Davide D'Agostino il June 20, 2007 14:22


Recensione Longhorn Reloaded

200706010115 Ieri vi ho parlato della rinascita di Longhorn, e come promesso ho eseguito un test del suddetto sistema.

Premesso che come ho riportato nel precedente articolo e a differenza di quanto sostengo alcuni blog, questa versione non sembra sviluppata da ex programmatori di Microsoft, ma piuttosto da abili ragazzi che utilizzano programmi come Nlite per fare distribuzioni personalizzate del sistema operativo made in redmond.

So di infrangere il sogno di alcuni di voi, ma non vi aspettate grandi cose.

A seguire la recensione

Non ho voluto fare una installazione su un Pc fisico ma ho optato per una macchina virtuale in Vmware Fusion configurata con 512mb di ram, singolo processore 3d non abilitato.

L'installazione è simile a quella di Windows XP

Immagine 1-4

Immagine 2-2

Cosa molto importante è che in "teoria" promettono che saranno disponibili, update, pach e quant'altro:

Immagine 3-1 Immagine 4

L'installazione, come avrete visto nelle immagini dura circa 35 minuti senza problemi.

Successivamente, terminata l'installazione appaiono delle schermate inedite:

Immagine 7 Immagine 8

Dopo essermi loggato sono partiti degli script automatici che hanno installato alcune cose, come il sistema di bug tracking, il tema del desktop Onyx, la sidebar (simile a quella di vista) e una nuova barra del menu.

E dopo aver installato i driver di vmware (non senza difficoltà) ecco il risultato:

Immagine 9 Immagine 10

Tutto sommato esteticamente molto carino, ma purtroppo non ho potuto approfondire quanto volevo l'Os dato che spesso, forse per colpa di Vmware il sistema crashava e non mi permetteva di vedere le finestre di esplora risorse:

Immagine 11

Da notare una peculiarità, la barra del menu è molto diversa da quella classica di Windows, in particolare lo vedete guardando in basso a destra.

Conclusioni:
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di simile, ma anche se ho avuto alcuni problemi, forse da additare a Vmware e i suoi driver, il sistema si presenta in modo piacevole, e in teoria se la community promette che ci saranno aggiornamenti, pach etc.. si può usare in ambito domestico/ludico.

In questa build di Longhorn è anche presente il Media Center.

Purtroppo alcune icone sono ancora di Windows XP altre di Vista e altre di Onyx.

Il file manager, dal poco che ho visto, come nelle beta ufficiali di Longhorn è sovradimensionato, infatti la parte superiore della finestra risulta molto alta occupando molto spazio.

Insomma, non so quanto sia legale utilizzare questo sistema (che richiede un vecchio codice di attivazione), gli sviluppatori sostengono di si in quanto sia etichettato a Microsoft come abandonware. Sarà vero?

Se non avete grosse pretese, e cercate una alternativa free a Vista... Provatelo.

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Inviato da Davide D'Agostino il June 01, 2007 01:59


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